29 Dicembre 2025

Care Colleghe, cari Colleghi,

come certo saprete, è in corso l’iter per la riforma del vigente ordinamento forense e, attualmente, è in discussione il disegno di legge delega.

L’esigenza di rinnovare l’ordinamento forense è stata fortemente sentita e condivisa dall’Avvocatura nel Congresso di Lecce del 2022 e nella successiva sessione congressuale di Roma, essendo ritenuto necessario rendere più attuale e competitiva la nostra professione, che negli ultimi anni si è rivelata sempre meno attrattiva per i giovani e sempre più complessa per tutti quanti noi.

Il testo attualmente all’esame del Parlamento contiene  punti molto importanti, riguardanti l’ampliamento delle competenze degli avvocati, l’eliminazione di alcune incompatibilità, la semplificazione del procedimento disciplinare.

Tuttavia su alcuni punti l’Unione degli Ordini forensi del Lazio ha espresso, sia in seno all’avvocatura sia all’esterno, un giudizio negativo, condiviso pienamente dal COA di Tivoli.

Il primo punto è relativo al “triplo mandato”: a modifica dell’attuale assetto, che prevede per i Consiglieri COA e CNF la possibilità di svolgere 2 mandati consecutivi ognuno di 4 anni, la riforma prevede la possibilità di 3 mandati, ognuno di 3 anni. L’UOFL, e con essa il COA di Tivoli, ritengono tale modifica non soltanto inutile (essendosi solo di recente trovato uno stabile assetto dopo anni di ricorsi in sede giudiziaria) ma assolutamente non condivisibile: il limite del doppio mandato deve essere considerato un principio generale dell’ordinamento e prevedere la possibilità di 3 mandati consecutivi rappresenta un passo indietro rispetto all’attuale legge professionale, ponendosi altresì in contrasto con i recenti orientamenti espressi dalla Corte Costituzionale e dalla Corte di Cassazione.

Il secondo punto riguarda le modalità di elezione dei componenti del CNF, che attualmente, come ha evidenziato l’UOFL, non risponde a principi di democrazia ed equilibrio territoriale e penalizza in particolare il Lazio, che ha il maggior numero di iscritti a cui non corrisponde un numero proporzionale di componenti; tale sistema risulta immutato nel disegno di legge mentre sarebbe necessario apportare modifiche che valorizzino il numero degli iscritti dei singoli distretti.

L’UOFL ha predisposto un documento, che allego e che Vi invito a leggere, inviato alla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati in occasione della audizione del Presidente UOFL avv. David Bacecci.

Confidiamo che la nostra voce sia ascoltata, per una riforma più equa e più democratica.

Colgo l’occasione per inviare a tutti Voi i più cari auguri per il Nuovo Anno, sperando che il 2026 ci porti, non soltanto la migliore riforma del nostro Ordinamento, ma soprattutto le più grandi soddisfazioni professionali e personali.

Un caro saluto

La Presidente

Eliana Lelli

 

Si rimette allegato

Modificato: 29 Dicembre 2025